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Percorsi a catalogo Fondimpresa 2023

Data di scadenza adesioni: 15/12/2022

Catalogo Corsi Fondimpresa
Categoria contributo: Formazione e consulenza

Scegli il percorso formativo per la tua azienda

La formazione è fondamentale per le imprese che puntano all’eccellenza. Per questo motivo proponiamo dei percorsi formativi gratuiti (finanziati da Fondimpresa) suddivisi in 4 aree.

Scopri i programmi di ciascun corso delle 4 aree e iscriviti subito!

In quest’area sono previsti 2 percorsi formativi

Gestire e risolvere i conflitti attraverso una comunicazione assertiva ed efficace

Durata complessiva: 40 ore

In questo intervento si parlerà di comunicazione assertiva.

L’assertività è la caratteristica di chi afferma e realizza sé stesso, manifestando le proprie capacità e i propri talenti nel contesto sociale e professionale. È una soft skill da costruire e coltivare per far emergere la propria Leadership.

Assertività, in ambito lavorativo, significa

  • scegliere i comportamenti più efficaci,
  • essere critici in maniera costruttiva e risolvere i conflitti in modo positivo.

Si proporranno tecniche di analisi e di gestione della relazione che permetteranno di innovare il proprio modello organizzativo introducendovi regole di comunicazione che si basano su

  • un comportamento partecipe attivo e non in contrapposizione con l’altro,
  • un atteggiamento responsabile, caratterizzato da piena fiducia in sé e negli altri,
  • un comportamento completo che manifesta pienamente il proprio sé, funzionale all’affermazione dei propri diritti senza negare i diritti e l’identità dell’altro
  • un atteggiamento che non giudica e avulso da critiche non costruttive verso l’altro ovvero senza pregiudizi.

L’intervento si articola in due sessioni.

Nella prima si parlerà dei tipi di linguaggio che si possono utilizzare. Attraverso spiegazioni, video, esercizi, role play si sperimenteranno infatti sul campo i tre tipi di linguaggio per imparare ad utilizzarli al meglio. Si porrà molta attenzione sull’importanza dell’ascolto attivo e sul fatto che è essenziale saper rendere flessibile il proprio stile comunicativo in relazione alla personalità dell’interlocutore.

Durante la seconda sessione, invece, gli allievi impareranno a svolgere una gestione dei conflitti attraverso lo stile assertivo. Con spiegazioni, video, esercizi, role play si sperimenterà sul campo lo stile assertivo. Si analizzeranno i principali motivi di insuccesso comunicativo con il cliente affrontando le tecniche per rilevare il bisogno non espresso del cliente. Si vedrà come gestire le obiezioni e come trasformare le richieste o reclami in opportunità di fidelizzazione.

Le competenze sviluppate saranno utili per gestire con equilibrio e soddisfazione la situazione professionale, sviluppando relazioni positive ed efficaci.

Rafforza la tua leadership sulle persone attraverso lo strumento delle Dinamiche a Spirale

Durata complessiva: 40 ore

Durante la realizzazione di questo intervento dei formatori esperti spiegheranno agli allievi quanto sia fondamentale capire le persone per quello che sono e pensano partendo dalla consapevolezza che ogni individuo ha percorsi e valori differenti.

Le Dinamiche a Spirale (SD) sono infatti uno strumento che aiuta a comprendere come gli altri pensano, e i motivi che li spingono ad agire in un modo piuttosto che in altro.

Sono uno strumento utile per entrare in sintonia con gli altri, per capirli e valutare con precisione scientifica i loro desideri, i bisogni, e i loro comportamenti.

Questo strumento facilita la comprensione del perché le persone fanno quello che fanno e l’evoluzione del comportamento delle risorse umane prendendo in considerazione due elementi:

  • le condizioni di vita (o condizioni ambientali), e
  • le condizioni o capacità mentali in un determinato momento.

L’applicazione di questo strumento permetterà quindi di intervenire sul modello organizzativo della propria impresa partendo dall’analisi del perché i lavoratori si comportano in un determinato modo.

L’intervento prevede due sessioni.

Durante la prima si illustreranno i 4 colori delle personalità con l’analisi di video appositamente preparati e attraverso il Role play si forniranno esempi di percorsi evolutivi in vari ambiti, parlando in particolare

  • dell’evoluzione del concetto di umanità,
  • della definizione di successo per un’azienda,
  • del concetto di rendere conto e di leadership,
  • del rapporto con i clienti,
  • della struttura di un meeting,
  • del processo gestionale.

Nella seconda sessione si fornirà invece la spiegazione del modello evolutivo delle SD fornendo suggerimenti operativi per applicare le SD nel contesto lavorativo. Si introdurrà il metodo in modo pratico e comprensibile al fine di dare la possibilità di applicare il metodo nella propria vita professionale.

Al termine dell’intervento gli allievi avranno acquisito la competenza per riconoscere i vari livelli presenti nelle persone e sapranno interagire con loro per meglio comunicare e guidare dando valore alle proprie idee e a quelle dei colleghi, clienti o fornitori.

In quest’area sono previsti 3 percorsi formativi

Smart factory

Durata complessiva: 40 ore

Oggi sono disponibili delle tecnologie tali da consentire una nuova rivoluzione industriale e le aziende che saranno in grado di padroneggiare queste tecnologie otterranno un importante vantaggio competitivo.

Il corso presenta una definizione di smart factory e una disamina delle tecnologie cosiddette abilitanti.

Per le aziende è diventato infatti indispensabile sviluppare gradi di reattività in ambito digitale sempre più elevati, per consentire di rimanere al passo con gli sviluppi di un mercato in continua trasformazione, ma soprattutto per essere competitivi rispetto ai prodotti e servizi offerti dalla concorrenza definendo le soluzioni tecnologiche 4.0 coerenti delle quali l’azienda si deve dotare per raggiungere i livelli di efficienza tipici della Smart Factory.

I contenuti del percorso saranno i seguenti:

  • cos’è la smart factory,
  • quali sono le tecnologie abilitanti,
  • integrazione orizzontale e verticale dei sistemi,
  • Analisi dei big data,
  • Modelli di simulazione,
  • lo IOT,
  • l’ Intelligenza artificiale,
  • il Cyber Security,
  • gradi di digitalizzazione dell’azienda,
  • correlazione tra Smart Factory e Lean & Green.

L’intervento mira pertanto a far acquisire le competenze che permettano di aumentare il livello di interazione e di informazione tra uomini e macchine e di adottare stili di gestione e motivazione delle risorse umane basati sui principi della Smart Factory anche in ottica di sostenibilità ambientale.

Metodi per migliorare la flessibilità e la produttività della fabbrica

Durata complessiva: 40 ore

Durante la realizzazione di questo intervento verrà illustrato il pensiero snello in ambito produttivo e più in generale aziendale, con tutti i principi, le tecniche e gli strumenti che, in modo diretto e immediato, possono consentire quei recuperi di efficienza che hanno decretato il successo della Lean.

La cassetta degli attrezzi della lean in produzione è ricca di tecniche e metodi che aiutano nella riduzione degli sprechi e nel focalizzare gli ambiti produttivi sulla generazione di valore per il cliente.

Il corso illustra con esercitazioni e casi pratici le tecniche che più possono essere applicate in ambito produttivo.

Nel dettaglio gli argomenti trattati saranno i seguenti:

  • la cassetta degli attrezzi della lean production,
  • lo SMED – attrezzaggi veloci per diminuire i lotti e aumentare la flessibilità produttiva,
  • le 5 S – produttività dalla semplicità,
  • il TPM – affidabilità degli impianti,
  • il Poka Yoke – sistemi a prova di errore,
  • il Takt time e One Piece Flow,
  • il Kanban – sistemi di comunicazione efficaci e visuali, il Supermarket – un magazzino moderno e sotto controllo e le Famiglie tecnologiche e layout a flusso – da reparti a flussi.

Al termine dell’intervento gli allievi avranno acquisito la competenza per utilizzare meno risorse rispetto alla tradizionale produzione di massa ed abbassare il fabbisogno di spazi e ridurre gli investimenti e la necessità di stock abbassando il rischio di problemi e difetti.

Lean accounting & Lean office

Durata complessiva: 40 ore

È largamente riconosciuto che l’estensione dei principi lean anche ai processi “di ufficio” delle aziende (Amministrazione, Vendite, Acquisti,…) consente di migliorare le performance delle aree di supporto:

  • in termini sia di efficienza, ricavando il massimo risultato dalle risorse disponibili,
  • che di efficacia, aumentando il servizio offerto ai propri clienti (interni e esterni) e la motivazione delle persone.

L’obiettivo di questo corso è quindi quello di trasferire metodologie e strumenti lean dalla produzione agli uffici per rafforzare le competenze per mappare e misurare i processi aziendali di ufficio attraverso

  • l’applicazione della metodologia “Value Stream Mapping (VSM)”,
  • ri-progettazione dei layout delle attività non produttive,
  • inserimento in ufficio sistemi di “visual management” finalizzati alla condivisione delle informazioni,
  • valutazioni degli impatti sull’organigramma di una organizzazione completa per flussi di valore,
  • motivazione, coinvolgimento e comunicazione per creare un ambiente che favorisca l’integrazione, il cambiamento, il miglioramento continuo.

Ci si propone inoltre di illustrare come ottimizzare il processo decisionale e il sistema di gestione dei costi.

Per raggiungere l’obiettivo saranno ancora una volta utilizzate le tecniche Lean: i principi Lean sono infatti applicabili e, di fatto, applicati anche alle aree aziendali dai processi meno tangibili, come l’accounting, il marketing, e il decision-making.

Mentre le modalità sono adattate alle caratteristiche delle operazioni in questione, gli obiettivi principali rimangono sempre gli stessi: evitare gli sprechi e le attività inutili, garantire maggiore flessibilità, e monitorare per avere sempre pieno controllo sui processi in corso.

L’adozione del Value Stream Costing porta ad una notevole semplificazione del sistema di gestione dei costi, elimina il problema delle “varianze” ed è l’unico in grado di misurare concretamente i risultati di una trasformazione snella. Per consentire una più profonda e consapevole adozione di questa tecnica, si esamineranno anche le differenze tra costi direttamente e indirettamente allocabili e si proporranno soluzioni per risolvere i problemi creati dai secondi (costi indirettamente allocabili).

Un team di esperti di lean organization trasferirà le competenze anche attraverso l’applicazione di metodi come lo SCRUM e il Design Thinking, utilizzando i sistemi visivi per evidenziare i possibili colli di bottiglia e punti deboli dell’organizzazione al fine di ideare soluzioni per il miglioramento continuo.

In quest’area sono previsti 4 percorsi formativi

Green logistics: minimizzare l’impatto ambientale nelle attività logistiche e di trasporto

Durata complessiva: 40 ore

L’ambito logistico rimane uno dei più trascurati e meno efficienti dal punto di vista dei costi e dell’impatto ambientale.  Anche sulla gestione della logistica però si può fare molto.

Il corso ha l’obiettivo di introdurre le tecniche per una gestione logistica ottimizzata e più sostenibile, approfondendo le tematiche

  • dell’impatto negativo delle scorte sulle prestazioni aziendali ed ambientali delle aziende,
  • delle politiche di servizio e di gestione delle scorte,
  • dei sistemi Just in time, pull, kanban,

con la presentazione di casi pratici e loro benefici, sino ad arrivare alla definizione e descrizione di cosa sono i Magazzini Verdi e quali tecniche è opportuno utilizzare per la selezione dei fornitori più green e per l’uso di modalità di trasporto verde.

Una gestione lean della logistica presenta delle caratteristiche che ben si sposano con il tema ambientale ed energetico.

L’intervento si svilupperà in 4 fasi:

  • Applicazione della tecnica della Value Stream Map acquisita dalla Lean per individuare tutti gli sprechi ambientali della catena di approvvigionamento
  • Analisi delle quattro variabili che possono generare sprechi ambientali nella Supply Chain:
    • – i fabbisogni di approvvigionamento (quantità e frequenza)
    • – il numero dei fornitori
    • – la velocità di rifornimento dei fornitori
    • – il controllo dei materiali all’entrata
  • Utilizzo degli indicatori della performance della Supply Chain.
  • Implementazione di azioni di miglioramento della sostenibilità ambientale della Supply Chain

Oltre ad attività di role-play e simulazioni, con osservazione diretta da parte di docenti esperti, si proporranno casi studio e si discuteranno problemi concreti proposti direttamente dai partecipanti in modo da verificare la reale comprensione e l’efficace trasferimento delle conoscenze a ciascun allievo.

La fabbrica a 0 emissioni: misurare è il primo passo per migliorare

Durata complessiva: 40 ore

Nel contesto economico sempre più complesso in cui ci si trova ad operare, è divenuto indispensabile avere sempre a portata di mano delle informazioni aggiornate e corrette che consentano di integrare tutti i reparti di un’azienda in un’ottica finale customer-oriented e di miglioramento generale dell’efficienza della gestione del business.

In risposta a questa esigenza, questo intervento si propone di trasferire ai partecipanti le competenze necessarie per monitorare continuamente le varie aree aziendali.

Si punterà sull’importanza dell’attività di misurazione illustrando le tecniche per misurare le performance aziendali

  • nell’area logistica,
  • del servizio al cliente,
  • del magazzino,
  • delle relazioni con i fornitori.

La necessità di focalizzare l’attenzione sulle operazioni di misurazione e monitoraggio è dovuta, inoltre, alla difficoltà delle aziende (riscontrate anche con un’apposita analisi dei fabbisogni) di raggiungere i target prefissati e mantenere a lungo l’uso di buone pratiche.

L’intervento verterà, quindi, sui KPI della Lean Production, ovvero sugli indicatori di performance principali di tale metodologia, e si concentrerà soprattutto su quelli tipici delle aree aziendali prese in considerazione (logistica, servizio al cliente, magazzino, fornitori).

I partecipanti all’intervento acquisiranno così le competenze per misurare il livello attuale di performance rispetto ai target individuati, per compiere scelte basate su dati fattuali e non su stime, per meglio comprendere a cosa dare priorità, per monitorare costantemente l’andamento dei cambiamenti e delle buone pratiche messi in atto e, cosa molto importante, per garantire maggior flessibilità ai propri business in modo da poterli meglio sposare alle esigenze dei clienti.

Al termine dell’intervento gli allievi avranno acquisito la competenza per apprendere cosa sono i KPI e sapere perché è importante misurare le prestazioni e capire come farlo.

La fabbrica a 0 emissioni: l’Energy Management and Reduction Program (EMRP)

Durata complessiva: 40 ore

Le aziende, soprattutto di piccole e medie dimensioni, vorrebbero gestire in modo razionale e personalizzato il consumo energetico per ridurre i costi, gli sprechi e le emissioni.

Per raggiungere questo obiettivo questo intervento formativo fornirà informazioni tecniche e competenze operative per poter eseguire autonomamente le valutazioni energetiche dei processi produttivi e razionalizzare il consumo di energia elettrica, gas ed altre energie.

L’intervento si svilupperà in più fasi. Inizialmente verrà fornito un ampio panorama su quelle che sono le normative che regolano e disciplinano il settore energetico in Italia e a livello europeo.

Verranno poi forniti ai partecipanti gli strumenti e le metodologie per il miglioramento dell’efficienza energetica arrivando a far simulare agli allievi un vero e proprio audit energetico che permetterà loro di acquisire delle vere e proprie competenze operative.

Infine si andrà ad analizzare l’indicatore di sostenibilità ambientale OSR: un indicatore che misura in modo sintetico e semplice l’impatto ambientale di un’azienda.

L’OSR rapporta volumi di output “a valore” (cioè i volumi di prodotto finito venduti in un periodo), ai volumi di risorse utilizzate e ai volumi delle emissioni dello stesso periodo.

Concettualmente l’OSR è simile all’OEE, già utilizzato in molte aziende per misurare l’efficienza globale degli impianti di produzione.

Al termine dell’intervento gli allievi avranno acquisito la competenza per analizzare il quadro normativo in materia energetica, per utilizzare diversi strumenti e metodologie per risparmiare energia ed agire così in modo responsabile.

La fabbrica a 0 emissioni: il Waste Management & Reduction Program (WMRP)

Durata complessiva: 40 ore

La produzione di rifiuti è un costo, in quanto vengono consumate risorse che non generano valore ed in quanto il loro smaltimento è complesso.

Ogni azienda si deve dare l’obiettivo di rispettare le normative di legge sulla gestione dei rifiuti ma soprattutto di fare di più cercando, in ottica Lean & green, di ridurre la produzione di rifiuti e di dare nuova vita ai rifiuti che si producono.

La gestione dei rifiuti in azienda è un processo normato e controllato, poiché ricopre un ruolo importante nella gestione dell’attività condotta.

Una volta prodotto, il rifiuto deve essere classificato in base alla propria origine e alla propria pericolosità, e poi deve essere raccolto e smaltito in base alle normative vigenti.

Questo intervento mira a trasferire le competenze per gestire e ridurre i rifiuti. Nel dettaglio verranno approfonditi diversi argomenti:

  • economia circolare ed economia lineare,
  • Sistema di gestione dei rifiuti che adempie alle normative,
  • SGR che applica i principi e le tecniche Lean alla gestione dei rifiuti,
  • SGR che punta sistematicamente alla riduzione e al riutilizzo dei rifiuti prodotti nell’ottica dell’economia circolare
  • concetto di Rifiuto e di sottoprodotto.

Al termine dell’intervento gli allievi avranno acquisito la competenza per sfruttare al meglio risorse limitate applicando un programma di riduzione progressiva dei rifiuti.

In quest’area sono previsti 4 percorsi formativi

Il marketing strategico

Durata complessiva: 40 ore

L’intervento formativo si propone di fornire ai partecipanti le competenze per impostare una strategia di marketing efficace che consenta di massimizzare l’impatto commerciale dell’impresa.

La stesura di un Piano di Marketing Strategico (PMS) è, infatti, il primo step che un’azienda deve affrontare per conservare e, possibilmente, aumentare la propria presenza nel mercato.

Nelle piccole e medie aziende, il PMS viene spesso redatto senza la sufficiente consapevolezza e completezza o, addirittura, viene del tutto trascurato a favore del marketing operativo.

L’intervento, quindi, partendo dall’esame di tutti gli elementi che vanno a comporre la strategia di marketing si concluderà con la spiegazione di come redigere un PMS.

  • come affrontare la concorrenza e migliorare il proprio vantaggio competitivo nei confronti dei vari competitors: è fondamentale per l’impresa che voglia consolidarsi nel proprio settore d’attività, monitorare costantemente il contesto competitivo, per saper prevedere o reagire prontamente alle misure (tecniche di vendita, servizi, nuove linee di prodotti) prese dai concorrenti e, allo stesso tempo, saper cogliere con immediatezza le opportunità che si vengono a creare per mantenere o aumentare il proprio vantaggio competitivo sui competitors.
  • Come creare valore in ogni fase della filiera (dai fornitori, alla logistica, al servizio al cliente, alla distribuzione) in modo da massimizzare il più possibile il valore finale dato al cliente: in un contesto economico complesso e estremamente competitivo, è infatti cruciale non trascurare alcun aspetto della filiera in modo da poter creare margini di valore a monte che garantiscono maggior flessibilità nella gestione delle condizioni di vendita e di servizio al cliente (a valle).
  • Come elaborare un piano di marketing strategico (PMS), documento fondamentale per mettere in atto misure efficienti di marketing che favoriscano lo sviluppo dell’impresa nel medio- lungo termine.

Pianificazione dell’azione di vendita

Durata complessiva: 40 ore

Il percorso vuole fornire ai partecipanti le competenze e le tecniche per mettere in atto con successo le misure definite nel piano di marketing strategico (PMS): si parlerà, quindi, di marketing operativo e di strategie di comunicazione commerciale (intesa qui soprattutto come pubblicità/advertising).

Il marketing operativo è la parte finale dell’intero processo di marketing aziendale e si concentra principalmente sul breve- medio termine.

Oltre all’analisi delle tecniche principali del marketing operativo, ovvero le quattro P (Product, Price, Promotion, Place) e il marketing mix, si esaminerà come realizzare azioni commerciali efficaci per i trend di consumo del momento: è importante, infatti, imparare a variare le modalità delle proprie azioni commerciali e di vendita in base non solo all’andamento generale del mercato, ma anche al fenomeno più sottile delle mode e dei trends. Solo in questo modo l’azienda può raggiungere la flessibilità e l’adattabilità richieste nel contesto economico attuale.

Si approfondiranno inoltre le modalità per organizzare le attività operative di marketing con le risorse presenti in azienda:

  • definire i ruoli e le competenze,
  • quali figure coinvolgere,
  • come integrare le attività di marketing in tutti i principali processi aziendali
  • come integrare gli obiettivi generali con gli obiettivi particolari di ogni reparto,
  • quali programmi o strumenti informatici utilizzare per economizzare tempo e facilitare lo svolgimento dei tasks di gruppo e individuali.

Supporto organizzativo all’internazionalizzazione

Durata complessiva: 40 ore

L’intervento è interamente dedicato all’elaborazione di un processo di internazionalizzazione partendo dalla propria realtà offrendo strumenti per supportare a livello organizzativo le operazioni di export ponendosi come obiettivo ultimo quello di redigere un documento finale che possa costituire la fonte principale di consultazione ogni qual volta vi sia la necessità di avere un supporto concreto o si incontri una qualche difficoltà nel difficile compito di avviare una operazione all’estero.

Proprio per la sua complessità e per l’impatto che ha sull’intera struttura aziendale, il progetto di internazionalizzazione non si differenzia di molto dall’avvio di una nuova attività imprenditoriale.

L’obiettivo da raggiungere al termine dell’intervento sarà quello di aver definito un Piano Strategico Analitico, che consideri

  • missione,
  • analisi dello scenario,
  • indicazione degli obiettivi principali,
  • definizione dei temi chiave dell’organizzazione,
  • esame delle risorse disponibili,
  • esame dei punti di forza e debolezza,
  • esame dei tools tecnologici da introdurre,
  • programma delle azioni organizzative, economiche e di orientamento culturale e scientifico da intraprendere,
  • definizione degli indicatori di prestazione e delle procedure di controllo,
  • definizione delle azioni correttive.

L’export plan ottenuto al termine di questo intervento avrà la funzione di una sorta di vademecum o di un “cruscotto”, che dovrà essere immediatamente fruibile per tutti i soggetti coinvolti nel processo di gestione dell’internazionalizzazione nelle sue diverse fasi e conterrà gli indicatori e le modalità di monitoraggio grazie alla quali si potranno tarare le varie operazioni di penetrazione nel mercato prescelto.

I contenuti dell’intervento saranno i seguenti:

  • Creazione di un business plan
  • La suddivisione dei mercati
  • Mappatura del flusso commerciale
  • Definizione stato futuro ed esercitazioni pratiche
  • Back office commerciale, principali attività
  • Creazione di un cruscotto commerciale, identificazione KPI ed esempi
  • Definizione del listino e degli sconti
  • Definizione dei premi

Analisi del mercato target a livello globale

Durata complessiva: 40 ore

L’obiettivo dell’intervento è trasmettere alle aziende le competenze per:

  • individuare al meglio i propri punti forza per promuoverli al meglio,
  • individuare e cercare di risolvere gli elementi di debolezza,
  • definire una strategia di internazionalizzazione vincente basata sulle motivazioni,
  • valutare le strategie di espansione all’estero in base alle risorse aziendali disponibili ed eventualmente reperibili,
  • effettuare un’analisi a livello Paese (basata su indicatori economico- finanziari) ed una a livello Industria (basata sulla crescita del mercato di riferimento) che consenta di scegliere il Paese “giusto”.

Queste competenze si riferiscono a fabbisogni emersi dalla fase di analisi preliminare dove si sono registrati gap nelle competenze indicate.

I contenuti della formazione saranno tarati sulla base degli elementi sopraesposti e possono essere sintetizzati come segue:

  • analisi preliminare internazionalizzazione:
    • introduzione,
    • analisi preliminare,
    • country analysis.
  • ricerca di mercato,
  • entry strategy,
  • leve del marketing mix in chiave internazionale,
  • tecniche per la generazione e lo sviluppo di nuovi contatti commerciali
  • business visit,
  • strumenti del commercio internazionale,
  • KPI’s,
  • controllo e sviluppo
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